Battaglia di Fontenoy-en-Puisaye
Guerra civile carolingia – successione di Ludovico Pio (841) · Fontenoy-en-Puisaye (Yonne), Borgogna / Puisaye (Francia attuale)
Riassunto
Il 25 giugno 841, la pianura di Fontenoy-en-Puisaye divenne teatro di un grande scontro tra i figli di Luigi il Pio. Carlo il Calvo, re della Francia occidentale, e Luigi il Germanico, re della Francia orientale, affrontarono il loro fratello maggiore, l'imperatore Lotario I, alleato di Pipino II d'Aquitania. La battaglia fu una delle più sanguinose del IX secolo: secondo i cronisti causò migliaia di morti da entrambe le parti. Dopo un accanito combattimento, Carlo riuscì a sfondare il fianco destro di Lotario, mentre Luigi, inizialmente respinto, riprese il vantaggio grazie alla coesione della sua fanteria. Lotario finisce per ritirarsi verso Aix-la-Chapelle. Questa vittoria militare, ottenuta a costo di enormi perdite, suggellò l'alleanza Carlo-Luigi e preparò la strada al trionfo politico che avrebbe portato al Trattato di Verdun due anni dopo. Correzione maggiore: vittoria di Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico su Lotario (Wikipedia FR/EN), non sconfitta. Rovesciamento grazie a Guerin di Provenza; Bernardo di Settimania si schiera; giuramenti di Strasburgo (842) poi Verdun (843). Effettivi 30.000/25.000 ritirati.
Contesto storico
Alla morte di Ludovico il Pio (840), l'impero di Carlo Magno cadde in una guerra di successione. Lotario I, in quanto primogenito e imperatore, rivendica l'intera eredità imperiale. I suoi fratelli minori, Carlo il Calvo e Luigi il Tedesco, rifiutarono questa supremazia e conclusero un'alleanza militare. Pipino II, nipote di Carlo Magno, da parte sua rivendica il regno d'Aquitania e si schiera con Lotario. Dopo diverse campagne preparatorie, gli eserciti si concentrarono in Borgogna, regione strategica al crocevia delle comunicazioni tra est e ovest. La battaglia di Fontenoy è quindi lo scontro decisivo che dovrà decidere tra gli eredi dell'impero. Le fonti, in particolare la cronaca di Nithard (nipote di Carlo Magno), sottolineano l'estrema violenza dei combattimenti e la dimensione fratricida della guerra. Correzione maggiore: vittoria di Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico su Lotario (Wikipedia FR/EN), non sconfitta. Rovesciamento grazie a Guerin di Provenza; Bernardo di Settimania si schiera; giuramenti di Strasburgo (842) poi Verdun (843). Effettivi 30.000/25.000 ritirati.
Tattiche
La battaglia fu combattuta in terreno aperto, favorevole alle principali manovre di fanteria e cavalleria. Lotario prese l'iniziativa e concentrò i suoi sforzi sulle truppe di Luigi il Tedesco, che inizialmente respinse. Ma Carlo il Calvo riuscì in una manovra decisiva: lanciò i suoi uomini sul fianco destro delle forze imperiali e riuscì a dislocarle. I combattimenti diventano rapidamente confusi e ciascuna parte impegna tutte le proprie riserve. La fanteria pesante e la cavalleria franca si scontrarono per un periodo prolungato, senza manovre elaborate ma in un brutale corpo a corpo. Il vantaggio alla fine si rivolse a favore della coalizione Charles-Louis, grazie al loro coordinamento e all'esaurimento delle truppe di Lotario. L'imperatore, vedendo il suo esercito dislocato, si ritirò per preservare il resto delle sue forze. Wikipedia FR/EN : initiative Lothaire–Pépin, renversement par Guérin, ralliement de Bernard de Septimanie ; estimation basse ~1 500 cavaliers au total (Nithard/Lot), pas 30 000.
Conseguenze
La vittoria di Fontenoy, nonostante il suo spaventoso costo umano, cambiò gli equilibri politici dell'Impero carolingio. Consacra l'alleanza tra Carlo e Luigi e indebolisce definitivamente Lotario. Nel processo, i due vincitori rafforzarono i loro legami prestando giuramento reciproco a Strasburgo nell'842, atto fondante nella differenziazione linguistica tra Francia occidentale (ex francese) e Francia orientale (ex tedesca). Due anni dopo, il Trattato di Verdun (843) ratificò la divisione dell'impero in tre regni: Francia occidentale di Carlo, Francia orientale di Luigi e Lotaringia di Lotario. La battaglia segna quindi una svolta irreversibile: l'unità imperiale voluta da Carlo Magno viene definitivamente rotta, aprendo la strada alla creazione dei regni di Francia e di Germania medievale. Suite sourcée : serments de Strasbourg (14 févr. 842), Verdun (août 843).