Battaglia di Tertry
Guerra tra Neustria e Austrasia – affermazione dei sindaci del palazzo · Tertry, Piccardia (Francia moderna)
Riassunto
Nel 687, la battaglia di Tertry contrappose l'esercito austrasiatico guidato da Pipino di Herstal, sindaco del palazzo, alle forze neustriane guidate da Berchaire e dal re merovingio Teuderico III. Questa clamorosa vittoria di Pipino conferma la supremazia dei sindaci di palazzo austrasiatici, relegando i re merovingi a un ruolo puramente simbolico. Berchaire viene catturato e Teuderico III deve riconoscere l'autorità di Pipino, che diventa il vero padrone del regno franco.
Contesto storico
Dalla morte di Dagoberto I, il regno franco è stato diviso tra Neustria e Austrasia, ufficialmente governate dai re merovingi ma sempre più dominate dai loro sindaci di palazzo. Le rivalità tra queste entità portano a una serie di conflitti, di cui Tertry costituisce l'apogeo. Pipino di Herstal, a capo delle truppe austrasiatiche, cercò di imporre la sua autorità su tutto il regno franco. La Neustria, indebolita dalle divisioni interne e da un comando meno solido, si trovò sulla difensiva.
Tattiche
Le fonti forniscono pochi dettagli precisi. Pipino avrebbe approfittato della disorganizzazione delle forze neustriane per condurre un attacco decisivo. L'elemento sorpresa, l'accerchiamento e la disciplina superiore dell'esercito austrasiatico sembrano aver giocato un ruolo importante. La geografia di Tertry, situata tra la Somme e l'Oise, potrebbe aver favorito la manovra delle truppe di Pipino e la cattura di Berchaire.
Conseguenze
La vittoria di Tertry apre una nuova era politica: i re merovingi, ora descritti come "re pigri", mantengono il loro titolo ma sono privati di qualsiasi potere effettivo. Pipino di Herstal inaugura la dinastia dei Pippinidi, che darà vita ai Carolingi con il suo discendente Carlo Magno. La centralizzazione del potere attorno al sindaco del palazzo segna la prefigurazione della monarchia carolingia e del regno unificato di Francia.