Battaglia di Tolosa
Invasione omayyade della Gallia – assedio di Tolosa (721) · Tolosa, Aquitania (Francia moderna)
Riassunto
Il 9 giugno 721 Eudes d’Aquitania spezza l’assedio omayyade di Tolosa sotto As-Samḥ ibn Mālik al-Ḫawlāni, wali di al-Andalus. Dopo la presa di Narbona (719), gli Omayyadi assediano Tolosa; Carlo Martello, impegnato contro i Sassoni, non invia soccorsi. Eudes torna tre mesi dopo con Aquitani, Vasconi e reclute di Neustria/Burgundia. Gli assedianti, troppo sicuri, trascurano difese esterne e esploratori: attacco di fianco/retro e sortita dalle mura. As-Samḥ fugge con una frazione e muore poco dopo. Vittoria aquitana maggiore (talvolta detta Balat al-Shuhada di Tolosa), che frena l’espansione verso ovest da Narbona — senza fermare tutte le razzie (Carcassonne e Nîmes 725, Autun 22 agosto 725).
Contesto storico
Dopo la conquista del regno visigoto, As-Samḥ ibn Mālik al-Ḫawlāni, governatore di al-Andalus, mette su un esercito per valicare i Pirenei e conquistare Settimania e Aquitania. La campagna, iniziata nel 719, prende prima Narbona. Obiettivo evocato da Ian Meadows: valle della Garonna, Tolosa, apertura sull’Atlantico. Tolosa, principale città del ducato d’Aquitania (formalmente sotto sovranità franca ma quasi indipendente), è assediata nel 721. Eudes, assente, sollecita Carlo Martello; gli Austrasiani, in guerra contro i Sassoni, restano sordi. Eudes recluta Vasconi e combattenti di Neustria e Burgundia. Il Liber Pontificalis associa alla battaglia pani benedetti inviati da papa Gregorio II nel 720.
Tattiche
Assedio di circa tre mesi. Gli Omayyadi, fiduciosi nel numero, difendono debolmente il campo e non usano esploratori. Eudes torna e lancia un attacco di fianco/retro, coordinato con una sortita dalle mura: sorpresa totale, accerchiamento, pesanti perdite. As-Samḥ fugge con pochi superstiti e poi viene raggiunto e ucciso. Nessun effettivo antico affidabile: Al-Maqqari gonfia Eudes a ~300.000; le forchette «15.000 / 20–30.000» talvolta ripetute non sono cifre primarie trattenute qui. La lettera di Eudes al papa (1.500 perdite / 375.000 nemici) e il Liber Pontificalis (3.750 morti contati) illustrano la scala percepita, non una contabilità moderna.
Conseguenze
Vittoria aquitana che frena l’espansione omayyade verso ovest da Narbona e fa di Eudes un campione salutato a Roma. Non ferma tutte le razzie: Carcassonne e Nîmes cadono nel 725; Autun è devastata il 22 agosto 725. Nel 730 ʿAbd ar-Raḥmān ricostruisce un grande esercito verso Tours e Saint-Martin, fermato a Poitiers (732). La storiografia (Jaffus 1842; notizie) sottolinea che Tolosa dà a Carlo Martello il tempo di consolidare potere ed esercito di veterani prima del 732. Abd al-Rahman al-Ghafiqi figura tra i superstiti del 721. La battaglia è talvolta chiamata Balat al-Shuhada di Tolosa, distinta da Poitiers.