Battaglia di Ramillies
Guerra di successione spagnola · Ramillies, Brabante Vallone (attuale Belgio)
Riassunto
Villeroi schiera il suo esercito in una linea rigida in terreno aperto, ritenendo il suo centro inespugnabile. Marlborough finge un attacco al fianco sinistro francese (vicino a Taviers), costringendo i francesi a ridistribuire le loro riserve. Quindi lancia una potente svolta sulla loro fascia destra a Ramillies. La rottura della linea è rapida e decisiva: la cavalleria alleata schiaccia la ritirata francese, che si trasforma in una disfatta. Questa manovra magistrale è una delle più studiate del XVIII secolo.
Contesto storico
Dopo Blenheim (1704), la Francia tentò di riprendere l'iniziativa nelle Fiandre. Villeroi, al comando dell'esercito del duca di Borgogna (nipote di Luigi XIV), diede battaglia a Ramillies per impedire a Marlborough di unirsi al principe Eugenio in Italia. I francesi mantenevano una forte posizione difensiva ma uno scarso coordinamento tra i villaggi di Ramillies e Offus.
Tattiche
Marlborough fece una finta al centro francese mentre concentrava la cavalleria sull'ala sinistra franco-bavarese. La svolta alleata isolò il centro francese; Villeroi non è riuscito a trasferire le riserve in tempo. La cavalleria anglo-olandese sfruttò il divario e inseguì i francesi in rotta per quindici chilometri.
Conseguenze
Gli alleati conquistarono tutte le Fiandre in poche settimane: caddero Bruxelles, Anversa, Ostenda e Gand. Luigi XIV prese brevemente in considerazione la possibilità di negoziare una pace separata. Ramillies, con Blenheim e Oudenaarde, forma la trilogia delle grandi sconfitte francesi nella guerra di successione spagnola sotto Luigi XIV.