Battaglia di Fariskur 1250 • Medioevo centrale
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1250-04-06 Sconfitta francese

Battaglia di Fariskur

Settima crociata · Fariskur, Delta del Nilo (l'attuale Egitto)

Riassunto

Il 6 aprile 1250, l'esercito crociato di Luigi IX, in ritirata da Mansourah verso Damietta, fu circondato e annientato a Fariskur dalle forze mamelucche. Dopo due mesi di assedio davanti a Mansourah, decimata dai combattimenti, dalle epidemie e dalla fame, l'esercito crociato tentò di riconquistare Damietta. Ma la ritirata si trasformò in una disfatta: vessato dalla cavalleria mamelucca, privato dei rifornimenti, l'esercito fu circondato a Fariskur. I crociati, indeboliti e demoralizzati, tentarono un ultimo disperato sfondamento ma fallirono. Luigi IX, rifiutandosi di fuggire, si arrese con i suoi cavalieri sopravvissuti. È la prima e unica volta nella storia francese che un re capetingio viene fatto prigioniero su un campo di battaglia. La prigionia del re, il suo esorbitante riscatto e la perdita di Damietta segnano il completo fallimento della Settima Crociata.

Contesto storico

Dopo la sconfitta di Mansourah l'8 febbraio 1250, l'esercito crociato rimase bloccato davanti alla città, impossibilitato ad avanzare verso il Cairo. Le perdite furono enormi, epidemie (dissenteria, scorbuto) devastarono il campo e le scorte finirono. Il sultano mamelucco Turanshah, proveniente dall'Asia Minore, rafforzò il blocco e tagliò la via di rifornimento a Damietta. A marzo, Luigi IX, anch'egli malato, capì che la situazione era disperata e ordinò la ritirata. L'esercito, ridotto a meno di 10.000 uomini abili, iniziò una marcia della morte lungo il Nilo. I Mamelucchi, padroni del terreno, molestavano costantemente le colonne incrociate, attaccando la retroguardia e catturando i ritardatari. A Fariskur, i mamelucchi tagliarono la strada e circondarono completamente l'esercito crociato, che non poteva più avanzare o ottenere rifornimenti. La flotta crociata, bloccata a Damietta, non può intervenire. Luigi IX, consapevole dell'inutilità di una resistenza prolungata, scelse di negoziare la resa per evitare un massacro totale.

Tattiche

La battaglia di Fariskur fu meno una battaglia campale che un metodico accerchiamento e una resa forzata. I Mamelucchi, comandati da Turanshah e Baybars, sfruttarono la loro superiorità nella mobilità e nella conoscenza del terreno. Infastidiscono l'esercito crociato in ritirata, attaccando i fianchi e la retroguardia con arcieri a cavallo, evitando il combattimento ravvicinato con la cavalleria pesante. A Fariskur tagliarono la via di ritirata e circondarono completamente i crociati, stabilendo posizioni difensive sulle alture. I crociati, esausti, malati e demoralizzati, tentarono una svolta disperata ma fallirono di fronte a posizioni ben difese. La cavalleria pesante francese, privata di spazio di manovra e indebolita dalla fame e dalle malattie, perse ogni efficacia. Gli arcieri mamelucchi, appostati sulle alture, decimarono le truppe incrociate che tentavano di forzare il passaggio. Luigi IX, comprendendo che ogni resistenza è vana, ordina la resa per evitare un massacro. I mamelucchi, rispettosi del valore del re, accettarono la negoziazione piuttosto che lo sterminio. La battaglia dimostrò l'efficacia della strategia di molestia e accerchiamento contro un esercito in ritirata, privo di rifornimenti e rinforzi.

Conseguenze

La sconfitta di Fariskur e la cattura di Luigi IX segnano il completo fallimento della Settima Crociata. Il re di Francia viene portato prigioniero al Cairo con i suoi principali baroni. I negoziati portarono a un trattato draconiano: riscatto di 800.000 bisanti d'oro (equivalenti a circa 400.000 sterline da torneo, o quasi la metà del reddito annuale del regno di Francia), restituzione immediata di Damietta e rilascio dei prigionieri musulmani. La regina Margherita, rimasta a Damietta, deve organizzare il pagamento del riscatto, vendendo i gioielli della corona e chiedendo prestiti ai Templari e ai mercanti italiani. Luigi IX fu rilasciato il 6 maggio 1250 dopo il pagamento della prima rata. Il fallimento della crociata indebolì temporaneamente il prestigio reale, ma Luigi IX, profondamente segnato da questa esperienza, intraprese riforme amministrative e preparò una nuova crociata (l'ottava, nel 1270). Per l’Egitto, la vittoria sancì definitivamente l’ascesa al potere dei mamelucchi, che nello stesso anno rovesciarono gli ayyubidi e fondarono il loro sultanato, che avrebbe dominato l’Egitto e la Siria fino al 1517. La sconfitta rivelò anche i limiti strategici delle crociate: senza la padronanza della geografia locale e senza alleati locali, anche un esercito ben equipaggiato non avrebbe potuto vincere.

Posizione

Luogo : Fariskur, Delta del Nilo (l'attuale Egitto)
Coordinate : 31.3414°N, 31.7139°E