Battaglia di Bac Ninh
Guerra franco-cinese · Bac Ninh, Tonchino (l'attuale Vietnam)
Riassunto
La battaglia di Bac Ninh contrappose la divisione francese del Tonchino, guidata dal generale Millot, all'esercito cinese del Guangxi, fortemente trincerato attorno alla città fortificata di Bac Ninh. Attraverso abili manovre e superiorità tattica, i francesi aggirarono le linee nemiche e conquistarono la città, infliggendo una grave sconfitta alle truppe imperiali cinesi senza una massiccia battaglia frontale.
Contesto storico
Dopo la cattura di Son Tay, i francesi continuarono la conquista del Tonchino, ancora parzialmente controllato dai cinesi e dai loro alleati. Bac Ninh era uno dei bastioni più importanti dell'esercito imperiale cinese nel delta del Fiume Rosso. La sua cattura era essenziale per garantire il dominio francese e costringere la Cina a negoziare. La Francia ha mobilitato un'intera divisione per l'operazione.
Tattiche
Millot ha diviso le sue forze in due colonne per manovrare attorno alle ridotte cinesi. Mentre una colonna fissava le difese a est, l'altra aggirava da ovest utilizzando gli argini del fiume. I cinesi furono aggirati senza grande resistenza. L'artiglieria francese neutralizzò le fortificazioni e l'ingresso a Bac Ninh avvenne senza combattimenti di strada. La disciplina francese contrastava con il caos della ritirata delle truppe cinesi.
Conseguenze
La vittoria a Bac Ninh ha rotto la presenza militare cinese organizzata nel Tonchino. La Cina accettò, pochi mesi dopo, la Convenzione di Tientsin (maggio 1884), riconoscendo l'influenza francese nel Vietnam settentrionale. Fu un punto di svolta strategico nella guerra franco-cinese, che si sarebbe poi spostata verso la Cina meridionale e i principali scontri navali nel 1884-1885.