Battaglia di Verneuil
Guerra dei cent'anni · Verneuil-sur-Avre, Normandia (Francia)
Riassunto
Il 17 agosto 1424 a Verneuil-sur-Avre in Normandia, l'esercito franco-scozzese del duca Giovanni V di Bretagna e dell'agente Buchan fu schiacciato dalle forze anglo-borgognone di Giovanni, duca di Bedford. Gli scozzesi, considerati invincibili fin dai tempi di Baugé (1421), subirono una sanguinosa sconfitta: circa 6.000 morti sui 6.500 impegnati. La battaglia consolidò il dominio inglese in Francia e aprì la strada alla conquista del Maine.
Contesto storico
Dopo la vittoria scozzese a Baugé (1421), Carlo VII sperava che l'alleanza franco-scozzese avrebbe invertito la superiorità inglese. Nel 1424, un esercito di circa 14.000 uomini, tra cui 6.500 scozzesi esperti, marciò su Verneuil per riprendere l'iniziativa in Normandia. Bedford, reggente inglese in Francia, radunò circa 10.000 anglo-normanni e borgognoni per contrastare questa minaccia al cuore del suo schieramento.
Tattiche
Gli scozzesi caricarono a piedi, come a Baugé, ma incontrarono gli arcieri inglesi protetti da pali e la cavalleria borgognona sui fianchi. Le successive cariche delle compagnie scozzesi furono interrotte dalle raffiche di arco lungo; La cavalleria inglese sfruttò la disorganizzazione francese. L'agente Buchan e il visconte di Narbonne furono uccisi; la disfatta fu quasi totale.
Conseguenze
Verneuil è talvolta chiamato il "secondo Agincourt" per la portata del massacro scozzese. La Francia perse gran parte della sua esperienza militare straniera e Bedford poté conquistare il Maine (1424–1428) prima di rivolgere le forze verso Orléans. Il morale francese affondò fino all'arrivo di Giovanna d'Arco nel 1429; per gli inglesi, la vittoria confermò che le tattiche di Agincourt rimanevano efficaci contro la cavalleria continentale.