Battaglia di Tamasint
Guerra del Rif · Tamasint, Rif meridionale, protettorato francese del Marocco
Riassunto
Il 17 febbraio 1923, le truppe francesi lanciarono un'offensiva verso il massiccio del Tamasint per rompere le linee rifiane che minacciavano la strada di Ketama. L'operazione, accuratamente preparata, è stata una delle più strutturate dall'inizio del conflitto. L'assalto incontrò una feroce difesa, ma la superiorità del fuoco e l'uso decisivo dell'artiglieria permisero ai francesi di ottenere un'importante vittoria tattica. La battaglia assicurò il fianco meridionale della penetrazione francese nel Rif.
Contesto storico
Dalla fine del 1922, Abdelkrim aveva adottato una strategia di persecuzione su tutti i fronti, in particolare nel sud del Rif, dove le forze francesi erano più vulnerabili. Tamasint, punto strategico che domina le valli commerciali, fu trasformato in una roccaforte dalle forze rifiane. Lo stato maggiore francese, ansioso di mantenere la pressione e impedire un incrocio tra le zone ribelli del Rifiano e altre tribù marocchine, ha deciso di colpire duramente. L'operazione faceva parte di una guerra di movimento più ambiziosa, iniziata a gennaio.
Tattiche
L'attacco fu condotto all'alba, su tre colonne convergenti da Ouezzane, con l'appoggio dell'artiglieria da montagna e il bombardamento aereo. La fanteria della legione avanzò lentamente attraverso i terreni accidentati minati dai Rifiani. Il fuoco incrociato dall'alto ha rallentato l'avanzata. Una manovra di aggiramento da parte dei cacciatori alpini disorganizzò finalmente la linea di comando nemica. Nel tardo pomeriggio i Rifiani abbandonarono le loro posizioni e si ritirarono in disordine verso le alture di Bou Rhiou. I francesi presero il controllo del massiccio.
Conseguenze
La vittoria di Tamasint ebbe un effetto strategico importante: stabilizzò il fronte meridionale e assicurò l'asse di rifornimento verso Ketama, futura base operativa della grande offensiva del 1925. Spezzò anche il morale di diverse tribù locali alleate di Abdelkrim, che iniziarono negoziati con le autorità francesi. Militarmente, ha dimostrato che le truppe francesi ben coordinate potevano prevalere sulle montagne del Rif. Inaugurò anche una nuova fase della guerra: quella delle operazioni su larga scala e della stabilizzazione del fronte.