Battaglia di Poitiers
Guerra dei cent'anni · Nouaillé-Maupertuis, vicino a Poitiers (Francia)
Riassunto
Il 19 settembre 1356 a Nouaillé-Maupertuis vicino a Poitiers, Giovanni II il Buono tentò di intercettare la chevauchée di Edoardo, il Principe Nero. Nonostante la netta superiorità numerica, l'esercito francese attaccò una forte posizione difensiva anglo-guascone e subì una sconfitta catastrofica: il re fu catturato con suo figlio Filippo e molti grandi signori.
Contesto storico
Dopo il fallimento del Trattato di Guînes (6 aprile 1354), non ratificato da Giovanni II, la guerra riprese. Il Principe Nero guidò un grande chevauchée da Bergerac verso la Loira. Giovanni II radunò un esercito mobile e inseguì gli inglesi, che si trincerarono a sud di Poitiers dopo negoziati infruttuosi.
Tattiche
Giovanni II guidò la maggior parte del suo esercito (~ 14.000-16.000 uomini) a piedi, mantenendo solo una forza d'élite di circa 500 cavalieri per caricare gli arcieri inglesi con arco lungo. I francesi attaccarono in ondate successive; il Principe Nero contrattaccò alle spalle e sui fianchi, provocando il fatale accerchiamento del re, catturato sul campo di battaglia di Maupertuis.
Conseguenze
La cattura del re paralizzò la monarchia: il delfino Carlo dovette governare in crisi, affrontare la Jacquerie nel 1358 e una nobiltà umiliata. Il Trattato di Brétigny (1360) confermò la prima fase della Guerra dei Cent'anni come un'innegabile vittoria inglese, con importanti cessioni territoriali all'Inghilterra.