Combattimenti sul Mort-Homme e sulla collina 304
Prima Guerra Mondiale - Battaglia di Verdun (operazioni sulla riva sinistra) · Mort-Homme, collina 304, riva sinistra della Mosa, settore di Verdun, Mosa, Francia
Riassunto
Dopo il fallimento dello sfondamento sulla riva destra, il comando tedesco attaccò la riva sinistra della Mosa per prendere Verdun alle spalle: le alture del Mort-Homme e della Quota 304 sostenevano l'artiglieria francese che batteva il fianco della sua avanzata. Gli assalti iniziarono il 6 marzo 1916. La Quota 304 respinse un primo attacco il 23 marzo e un secondo il 9 aprile, poi cadde il 6 maggio dopo trentasei ore di bombardamento e un accanito corpo a corpo. La cima meridionale del Mort-Homme, la quota 295, fu presa il 24 maggio. Entrambe le posizioni rimasero tedesche; i francesi le ripresero solo il 20 agosto 1917. L'avanzata si arrestò tuttavia lontano da Verdun, il cui accerchiamento fallì.
Contesto storico
Dopo la sorpresa iniziale di Verdun (febbraio), i tedeschi capirono che solo una manovra sulla riva sinistra avrebbe potuto spezzare la resistenza francese. Il Mort-Homme e la collina 304, due alture strategiche che dominano la pianura della Mosa, furono eretti come bastioni fortificati dall'artiglieria e dalla fanteria francesi. I tedeschi impegnarono mezzi immensi: artiglieria pesante, Minenwerfer, unità pioniere, uso massiccio di gas. Il terreno, inizialmente boscoso e ondulato, venne trasformato in un paesaggio lunare dall'intensità dei bombardamenti (a volte 80.000 granate al giorno). Le linee cambiarono costantemente: i tedeschi presero temporaneamente il Mort-Homme e la collina 304, ma i contrattacchi francesi (in particolare da parte del 129esimo DI, 38esimo e 39esimo DI, reggimenti coloniali) ripristinarono il fronte. Il rifornimento è stato effettuato sotto il fuoco; le perdite erano tali che le divisioni venivano sostituite ogni 8-10 giorni. La leggenda del Mort-Homme è stata forgiata dalla sofferenza e dalla feroce resistenza.
Tattiche
I combattimenti alternavano bombardamenti di artiglieria, attacchi di massa, incursioni notturne, guerra mineraria e uso intensivo di granate. I tedeschi cercarono di "cancellare" le difese col fuoco, quindi lanciarono assalti di fanteria supportati da fiamme e gas. I francesi difesero ogni trincea, ogni linfa, moltiplicando capisaldi isolati, rifugi sotterranei e sbarramenti difensivi di artiglieria. I contrattacchi francesi, spesso improvvisati ma di estremo coraggio, venivano condotti alla baionetta, a volte senza supporto. I genieri scavarono rifugi nel gesso e nel fango. Il coordinamento artiglieria-fanteria divenne essenziale, con segnalatori, piccioni viaggiatori e i primi telefoni da campo. Le condizioni sanitarie erano spaventose: feriti abbandonati nelle buche delle granate, cadaveri impossibili da seppellire, sete e malattie.
Conseguenze
La perdita delle due alture privò l'artiglieria francese dei suoi osservatori sulla riva sinistra, ma l'offensiva tedesca si esaurì prima di raggiungere Verdun. Il costo umano, ingente da entrambe le parti, fece del Mort-Homme e della Quota 304 luoghi di memoria maggiori. Le creste furono riprese solo nell'agosto 1917, durante le offensive locali sul fronte di Verdun.
Posizione
Fonti
Questa scheda si basa sui seguenti riferimenti.
- Bataille de Verdun Wikipédia (fr)
- Le Mort-Homme Wikipédia (fr)