Battaglia di Morlaix 1342 • Basso Medioevo
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20 settembre 1342 Sconfitta francese

Battaglia di Morlaix

Guerra di successione britannica · Morlaix, Ducato di Bretagna (oggi Finistère, Francia)

Riassunto

Il 20 settembre 1342, la battaglia di Morlaix rappresentò una significativa sconfitta tattica per Carlo di Blois e illustrò presto la superiorità tattica inglese che avrebbe caratterizzato la Guerra dei Cent'anni. Questa battaglia contrappose circa 4.000 uomini delle truppe francesi e bretoni di Carlo di Blois a una forza inglese significativamente inferiore numericamente (circa 1.500 uomini) ma tatticamente superiore, comandata da Walter Manny (un esperto cavaliere inglese) e William Bohun, conte di Northampton (uno dei migliori comandanti inglesi). Gli inglesi, sbarcati in Bretagna per sostenere la causa di Giovanni di Montfort (allora prigioniero ma la cui causa era difesa dalla moglie Jeanne la Flamme), si trincerarono strategicamente in un bosco vicino a Morlaix. Questa vantaggiosa posizione difensiva costringe i francesi ad attaccare su terreni difficili e svantaggiati. Gli arcieri inglesi, posizionati nella copertura forestale e sulle alture, decimarono sistematicamente le truppe francesi che avanzavano all'aperto. I tentativi di carica della cavalleria francese furono spezzati da raffiche di frecce prima ancora di raggiungere le posizioni inglesi. Un contrattacco della cavalleria inglese, effettuato al momento opportuno quando i francesi erano disorganizzati e indeboliti, completò la sconfitta francese. Le perdite francesi furono significative, mentre gli inglesi subirono solo perdite moderate (sebbene entrambi i comandanti inglesi furono feriti). Questa battaglia prefigura le grandi sconfitte francesi a venire, in particolare Crécy (1346) e Poitiers (1356), dimostrando la formidabile efficacia della combinazione di arcieri a lungo raggio e posizione difensiva.

Contesto storico

La battaglia di Morlaix ebbe luogo nel contesto della Guerra di Successione della Bretagna, un conflitto che divenne un teatro di operazioni secondario ma importante nella Guerra dei Cent'anni. Dopo la cattura di Giovanni di Montfort a Champtoceaux (ottobre 1342), la sua causa fu difesa con determinazione dalla moglie Giovanna di Fiandra (Jeanne la Flamme) e appoggiata militarmente da Edoardo III d'Inghilterra. Gli inglesi sbarcarono truppe in Bretagna per rafforzare le posizioni monfortane e contrastare l'avanzata di Carlo di Blois. Nel settembre del 1342, una forza inglese d'élite, comandata da due dei migliori capitani inglesi (Walter Manny e William Bohun, conte di Northampton), sbarcò e tentò di assicurarsi posizioni in Bretagna. Carlo di Blois, determinato a scacciare gli inglesi e consolidare il suo controllo sul ducato, radunò una forza di 4.000 uomini (truppe francesi e bretoni fedeli) e si diresse verso Morlaix per intercettare e distruggere questa forza inglese. Il contesto tattico è cruciale: gli inglesi svilupparono un nuovo approccio al combattimento basato sulla difesa statica, sull'uso massiccio di arcieri a lungo raggio (arco lungo) e sulla scelta di posizioni difensive vantaggiose. Questo approccio contrasta con le tradizionali tattiche francesi basate sulla carica della cavalleria pesante. Morlaix rappresenta una delle prime grandi applicazioni di questa tattica inglese nel continente, prefigurando le grandi battaglie a venire.

Tattiche

La battaglia di Morlaix illustra perfettamente i principi tattici che caratterizzeranno le grandi vittorie inglesi della Guerra dei Cent'anni. Gli inglesi, comandati da Walter Manny e William Bohun, adottarono una strategia difensiva basata sulla scelta di una posizione tattica vantaggiosa: si trincerarono in un bosco, utilizzando la copertura vegetale come protezione naturale e creando terreno difficile per gli attaccanti. Questa posizione difensiva è rafforzata da dispositivi difensivi (probabilmente barricate, pali, fosse) che complicano ulteriormente l'approccio francese. La tattica inglese si basa su tre elementi coordinati: in primo luogo, l'uso massiccio e sistematico di arcieri armati di archi lunghi, posizionati nella copertura forestale e sui rilievi. Questi arcieri, invisibili dalle posizioni francesi, possono sparare con precisione e cadenza elevata (fino a 10 frecce al minuto) contro le truppe francesi che avanzano all'aperto. Le raffiche di frecce decimarono cavalli e uomini prima ancora che le cariche francesi raggiungessero le posizioni inglesi. Poi, la disciplina e la coesione delle truppe inglesi: gli uomini d'arme, posizionati in riserva dietro gli arcieri, mantengono la formazione e aspettano il momento opportuno per contrattaccare. Infine, il contrattacco decisivo: nel momento in cui i francesi, indeboliti e disorganizzati dalle perdite inflitte dagli arcieri, tentarono di ritirarsi o esitarono, gli inglesi lanciarono una carica coordinata di cavalleria che completò la sconfitta francese. I francesi, dal canto loro, applicarono la tattica tradizionale della carica di cavalleria pesante, efficace contro formazioni meno preparate ma disastrosa contro una difesa coordinata di arcieri in posizione difensiva. Le cariche francesi, lanciate allo scoperto, furono spezzate dalle frecce prima di raggiungere le posizioni inglesi. Questa sconfitta dimostra che la superiorità numerica e la qualità della cavalleria non sono sufficienti a fronte di una tattica difensiva ben coordinata che utilizza arcieri a lungo raggio in posizione protetta.

Conseguenze

La sconfitta francese a Morlaix ebbe significative conseguenze tattiche, strategiche e psicologiche. A livello tattico, la battaglia dimostra vividamente l’efficacia del nuovo approccio militare inglese: la combinazione di arcieri a lungo raggio, posizioni difensive scelte e contrattacchi tempestivi può trionfare su una forza numericamente superiore ma tatticamente meno adattata. Questa lezione, purtroppo per i francesi, non sarà immediatamente compresa e integrata, portando ai futuri disastri di Crécy e Poitiers. La vittoria inglese rafforza notevolmente la posizione del campo monfortano in Bretagna: permette agli inglesi di consolidare la loro presenza, di garantire basi operative e di sostenere efficacemente Giovanna la Flamme nella sua resistenza contro Carlo di Blois. Questa vittoria contrasta con la recente cattura di Giovanni di Montfort, dimostrando che il campo monfortista rimane vitale e pericoloso nonostante la perdita del suo leader. Per Carlo di Blois la sconfitta rappresentò una battuta d'arresto significativa che limitò la sua capacità di controllare pienamente il Ducato di Bretagna e prolungò il conflitto. A livello psicologico, Morlaix stabilì un modello di superiorità tattica inglese che avrebbe influenzato le percezioni e le strategie di entrambi gli schieramenti negli anni successivi. Gli inglesi stanno acquisendo fiducia nei loro metodi tattici, mentre i francesi cominciano a rendersi conto dei limiti del loro approccio tradizionale. Tuttavia, questa consapevolezza non si tradurrà immediatamente in un efficace adattamento tattico, contribuendo alle sconfitte future. La battaglia di Morlaix segna quindi un punto di svolta nell'evoluzione tattica della Guerra dei Cent'anni, annunciando l'era della superiorità tattica inglese.

Posizione

Luogo : Morlaix, Ducato di Bretagna (oggi Finistère, Francia)
Coordinate : 48.5783°N, 3.8275°W