Battaglia di Fort Vaux 1916 • Epoca Contemporanea
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2-7 giugno 1916 Sconfitta francese

Battaglia di Fort Vaux

Prima Guerra Mondiale – Battaglia di Verdun · Fort Vaux, settore di Verdun, Mosa, Francia

Riassunto

La battaglia di Fort Vaux è uno degli episodi più eroici di Verdun. Dal 2 al 7 giugno 1916, la piccola guarnigione comandata dal maggiore Raynal resistette, tagliata fuori da ogni rifornimento, ai massicci assalti tedeschi all'interno e all'interno del forte. Dopo terrificanti bombardamenti, la fanteria tedesca riuscì a infiltrarsi nelle gallerie e a combattere i difensori con lanciafiamme, granate e baionette, nell'oscurità e nel fetore delle gallerie. I francesi, circondati, privati ​​dell'acqua, stremati, continuarono a combattere per sei giorni, comunicando tramite piccioni viaggiatori e segnali improvvisati. La resistenza terminò solo quando la guarnigione, morente di sete, non ebbe più la forza di proseguire: Raynal consegnò la sua spada al generale von Guretzky, acclamato dal nemico per il suo coraggio. Il forte non sarebbe mai più caduto durante la guerra e Raynal divenne un simbolo nazionale della resistenza francese.

Contesto storico

Il forte Vaux, uno degli elementi del sistema difensivo di Verdun, era stato parzialmente disarmato prima della guerra. Dopo la perdita del forte Douaumont, la difesa di Vaux divenne strategica. Raynal, un comandante di fanteria ferito più volte, prese il comando di una guarnigione composita: fanti, cannonieri, segnalatori, barellieri, ecc. Da maggio in poi il forte fu martellato senza tregua: le cupole furono polverizzate, gli accessi furono tagliati, i rifugi furono inondati di gas e granate. Quando i tedeschi lanciarono l'assalto finale, ai primi di giugno, la guarnigione era totalmente isolata, rifornita solo di piccioni viaggiatori (i famosi Vaillant) e di messaggi improvvisati. I difensori hanno combattuto in condizioni disumane: oscurità, gas, calore, mancanza d'acqua (i feriti bevevano la propria urina), ratti e cadaveri ingombravano i corridoi. Nonostante le promesse di aiuti, nessun rinforzo sarebbe arrivato in tempo. La resistenza del forte galvanizzò le retrovie e rafforzò la leggenda di Verdun.

Tattiche

I tedeschi impiegarono notevoli mezzi: bombardamenti continui (proiettili da 420 mm), genieri d'assalto, lanciafiamme, granate gassose, esplosioni per aprire caponiere. L'assalto si svolse in due fasi: prima l'attacco esterno (dove i difensori si ritiravano nelle gallerie), poi i combattimenti sotterranei nei corridoi, dove ogni metro veniva conteso con granate e baionette. I francesi organizzarono barriere nelle gallerie, usarono tutte le munizioni disponibili e sabotarono le uscite per rallentare l'avanzata del nemico. Le comunicazioni furono mantenute da un ultimo piccione (Vaillant), portatore del messaggio disperato di Raynal al quartier generale: "Siamo ancora in attesa, ma chiediamo urgentemente soccorsi, la situazione è critica". L'evacuazione dei feriti divenne impossibile; la mancanza d'acqua causò morti per disidratazione. Raynal ordinò la resa il 7 giugno, ritenendo non più possibile difendere il forte senza sacrificare inutilmente i sopravvissuti.

Conseguenze

La caduta di Fort Vaux, nonostante la sconfitta tattica, fu una vittoria morale per la Francia: Raynal e i suoi uomini furono acclamati come eroi e la loro resistenza galvanizzò l'opinione pubblica e l'esercito. L'episodio del piccione Vaillant entrò nella leggenda militare. L’esercito francese trasse importanti lezioni tattiche sulla necessità di rinforzi, rifornimenti e coordinamento nella guerra di posizione. Il forte verrà riconquistato dai francesi nel novembre 1916, durante la controffensiva di Nivelle. La memoria di Vaux (e Raynal) struttura la commemorazione di Verdun: targhe, ossari, visite scolastiche e militari perpetuano la memoria del sacrificio e della fraternità in armi. Il nemico stesso, il generale von Guretzky, salutò il coraggio della guarnigione. Fort Vaux rimane oggi un luogo alto della memoria nazionale.

Posizione

Luogo : Fort Vaux, settore di Verdun, Mosa, Francia
Coordinate : 49.18°N, 5.432°E