Battaglia di Chihuahua
Intervento francese in Messico · Chihuahua, Messico settentrionale
Riassunto
La battaglia di Chihuahua vide le ultime forze imperiali francesi nel Messico settentrionale tentare di resistere alla riconquista repubblicana. Il generale Bazaine, in una ritirata organizzata verso la costa, ha cercato di rallentare l'avanzata di Escobedo per consentire l'evacuazione logistica. Ma la superiorità numerica e morale repubblicana portò ad un impegno scontato.
Contesto storico
Nel novembre 1866 la presenza francese in Messico stava crollando. Napoleone III aveva ordinato un ritiro progressivo sotto la pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti. Il nord del paese fu progressivamente riconquistato dai repubblicani. Chihuahua divenne un obiettivo simbolico per entrambe le parti: per gli imperiali, un tentativo disperato di mantenere un punto strategico; per i repubblicani, un passo verso la completa riconquista del Paese.
Tattiche
Bazaine posizionò le sue truppe in difesa alla periferia della città, utilizzando vecchi edifici coloniali come ridotte. Escobedo lanciò un attacco frontale sostenuto dall'artiglieria, quindi inviò due colonne fiancheggianti per circondare lo schieramento imperiale. I combattimenti di strada furono intensi, ma gli imperiali, scarsamente riforniti e disorganizzati, cedettero dopo diverse ore. Fu ordinata una ritirata disordinata verso Parral.
Conseguenze
La sconfitta di Chihuahua confermò la perdita di tutto il Messico settentrionale da parte degli imperiali. Le unità francesi si ritirarono definitivamente verso sud. Bazaine accelerò il disimpegno e cedette un territorio crescente alle forze di Juárez. Questa battaglia fece precipitare la fine dell'impero di Massimiliano.