Battaglia di San Paolo
Guerre napoleoniche – Teatro dell’Oceano Indiano · Saint-Paul, Île Bourbon (l'attuale Riunione)
Riassunto
Gli inglesi lanciarono un'incursione anfibia nel porto di Saint-Paul per catturare la goletta corsara francese Caroline, molto attiva nell'Oceano Indiano. Il governatore Des Bruslys, distrutto dalle pressioni, si è suicidato il giorno prima. Il colonnello Saint-Michel organizzò una difesa con miliziani e alcuni pezzi di artiglieria costiera, ma gli inglesi riuscirono a sbarcare, catturare il forte, disarmare le batterie e incendiare il porto. Caroline è stata sequestrata.
Contesto storico
Da Mauritius, i corsari francesi molestarono il commercio britannico nell'Oceano Indiano. La Riunione (allora Île Bourbon) fungeva da base posteriore. Il raid su Saint-Paul fu un'operazione punitiva volta a neutralizzare questa minaccia prima dell'invasione finale dell'isola.
Tattiche
Sbarco anfibio all'alba, attacchi coordinati alle batterie costiere. Uso della sorpresa e della superiorità navale. La difesa francese, disorganizzata dalla morte del governatore, fu rapidamente sopraffatta nonostante il fuoco prolungato.
Conseguenze
La perdita di Saint-Paul indebolì la posizione francese nell'Oceano Indiano. Aprì la strada all'invasione dell'Île Bourbon nel 1810. La goletta Caroline fu catturata e integrata nella Royal Navy. La Francia ha perso una preziosa base logistica.