Operazioni anti-libano
Grande rivolta siriana contro il mandato francese · Gamma anti-libano, confine siriano-libanese
Riassunto
Tra giugno e agosto 1926, l'esercito francese condusse una serie di battaglie e scaramucce nella zona dell'Antilibano per eliminare le ultime sacche organizzate di resistenza drusa. Di fronte alla guerriglia radicata nelle valli profonde e nei villaggi inaccessibili, le truppe coloniali adottarono una metodica strategia di accerchiamento. Queste operazioni segnano la fase finale della rivolta siriana: il sultano al-Atrash fu costretto all’esilio e la ribellione cessò di esistere come forza strutturata.
Contesto storico
Dopo la caduta delle grandi roccaforti di Jabal al-Druze (Suwayda, al-Qrayya, Salkhad), i ribelli si ritirarono verso la catena montuosa dell'Antilibano, al confine tra Siria e Libano. Questa regione aspra offriva rifugi naturali, grotte e terreno favorevole alla guerriglia. Gli insorti speravano di stremare i francesi attraverso l'irregolarità del combattimento. Ma Gamelin, imparando dagli errori del 1925, preparò una serie di colonne coordinate, equipaggiate per la guerra in montagna e supportate da un'aviazione costante.
Tattiche
Le truppe francesi avanzarono lentamente, lungo valli parallele, conducendo operazioni di rastrellamento. L'aviazione ha bombardato i passaggi e i villaggi sospetti. Le colonne circondarono i gruppi ribelli, li isolarono dai punti d'acqua e ne costrinsero la resa o la dispersione. Aspri combattimenti ebbero luogo a Hasbaya, Rashaya e nelle gole di Zahlé. I ribelli, sebbene coraggiosi, mancavano di munizioni, rifornimenti e comunicazioni strategiche. La cavalleria drusa tentò diverse scoperte notturne, senza successo.
Conseguenze
Le operazioni anti-libano hanno segnato la fine militare della rivolta siriana. Il sultano al-Atrash fuggì in Transgiordania e la maggior parte dei capi ribelli furono catturati o giustiziati. La Francia ristabilì la propria autorità sul Levante, ma al prezzo di un pesante discredito internazionale, dovuto in particolare ai bombardamenti aerei sui civili. A Parigi il dibattito sul mandato si è intensificato. In Siria, la repressione lasciò un profondo risentimento, che avrebbe alimentato i nazionalismi arabi nei decenni a venire.