Cattura di Abomey
Seconda guerra del Dahomey · Abomey, Regno del Dahomey (l'attuale Benin)
Riassunto
La cattura di Abomey il 17 novembre 1892 segnò la caduta dell'ultimo grande regno indipendente dell'Africa occidentale nelle mani delle forze coloniali francesi. Dopo la pesante sconfitta di Cana, il re Béhanzin abbandonò la capitale, che fu investita dalla colonna del colonnello Dodds senza resistenza organizzata. Le ultime truppe dahomeane si dispersero nella foresta. Abomey divenne il simbolo della fine dell'indipendenza locale.
Contesto storico
La seconda guerra del Dahomey fu una metodica campagna francese per eliminare ogni resistenza al controllo coloniale. Dopo Cana, il morale dei difensori è crollato. Béhanzin, rifiutando la cattura, scelse l'esilio mentre i francesi entravano nella capitale, ponevano fine all'ordine reale e instauravano la loro amministrazione.
Tattiche
L'avanzata francese fu cauta: Dodds divise le sue forze per circondare la città ed evitare imboscate. Diverse azioni di retroguardia opposero i legionari a gruppi isolati di "Amazzoni" e guerrieri, ma la maggior parte della guarnigione era fuggita. La colonna francese occupò la città, assicurò il palazzo reale e disarmò gli ultimi difensori.
Conseguenze
La cattura di Abomey pose fine all'autonomia del Dahomey e simboleggiò la vittoria coloniale francese nell'Africa occidentale. Il re Béhanzin fu catturato nel gennaio 1894. L'annessione del Dahomey permise alla Francia di continuare la penetrazione verso il Niger e la Nigeria. Questa vittoria provocò onde d’urto in tutta l’Africa occidentale.