Battaglia del Tet
Ultime campagne dei Franchi contro gli Omayyadi in Settimania · Valle del Têt, vicino a Perpignan, Settimania (Francia moderna)
Riassunto
Nella primavera del 739, Carlo Martello ottenne la sua ultima grande vittoria contro una coalizione musulmana e berbera nella valle del Têt, vicino a Perpignan. I Franchi intercettano e schiacciano le forze nemiche che tentano di difendere o rifornire Narbonne. Questa vittoria consolida l'isolamento della roccaforte musulmana e pone fine alle durature incursioni musulmane in Settimania.
Contesto storico
Dopo il fallimento dell'assedio di Narbona nel 737, Carlo Martello continuò la riconquista della Gallia meridionale. Approfittando della disunità tra i leader musulmani, ingaggiò le sue truppe contro un esercito di coalizione venuto per salvare o rafforzare Narbonne. La scelta del terreno, nella profonda valle del Têt, permise ai Franchi di intrappolare il nemico e di porre fine ad ogni resistenza organizzata fuori Narbonne.
Tattiche
Charles Martel utilizza una manovra di fiancheggiamento e un attacco a sorpresa in una valle profonda, bloccando la ritirata delle forze nemiche. La superiore organizzazione, la disciplina delle truppe franche e la padronanza del terreno permisero di annientare o disperdere l'esercito avversario, composto essenzialmente da unità irregolari o contingenti locali.
Conseguenze
La vittoria sul Tet confermò l'autorità franca in Settimania, separò Narbonne dal resto della Spagna musulmana e pose fine alle grandi spedizioni musulmane in Gallia. Dopo il 739 rimasero solo operazioni limitate fino alla presa definitiva di Narbona nel 759 da parte di Pipino il Breve. Questa battaglia segna anche l'ultima grande campagna militare di Carlo Martello.