Battaglia di San Quintino
Guerra franco-prussiana · Saint-Quentin, Aisne, Francia
Riassunto
La battaglia di Saint-Quentin contrappose l'esercito del nord del generale Faidherbe a un esercito tedesco comandato dal generale von Goeben. Faidherbe sperava di dare il cambio a Parigi attaccando verso sud da Amiens. Nonostante un impegno offensivo, le sue truppe mancavano di coesione ed esperienza. Dopo violenti combattimenti intorno a Gricourt e Saint-Quentin, le forze francesi furono respinte e dovettero ritirarsi.
Contesto storico
Mentre Parigi rimaneva assediata, il governo di difesa nazionale tentava una manovra da nord. L'Esercito del Nord era composto in gran parte da reclute scarsamente addestrate, rinforzate da unità mobili e guardie nazionali. Faidherbe, ex governatore del Senegal, tentò di manovrare contro un esercito prussiano più disciplinato e meglio comandato in difficili condizioni invernali.
Tattiche
Faidherbe lanciò un attacco coordinato su diversi punti del fronte tedesco, con l'obiettivo di perforare le linee attorno a Gricourt e Fayet. Le prime ore videro alcuni successi locali, ma i contrattacchi tedeschi, supportati dall'artiglieria mobile e dalla fanteria ben guidata, ripresero l'iniziativa. L'esercito francese, mal comandato e disorganizzato, alla fine della giornata cedette terreno. Fu ordinata la ritirata verso Péronne.
Conseguenze
Questa sconfitta pose fine alle speranze francesi di aprire un fronte settentrionale per dare il cambio a Parigi. L'Esercito del Nord fu costretto all'inazione, poi progressivamente sciolto. Il morale pubblico crollò e il governo repubblicano si mosse sempre più verso la capitolazione. Questa battaglia fu uno degli ultimi grandi scontri prima dell'armistizio del gennaio 1871.