Battaglia di Marsaglia
Guerra della Lega di Augusta · Marsaglia, Piemonte (l'attuale Italia)
Riassunto
Il 4 ottobre 1693 a Marsaglia in Piemonte, il maresciallo Catinat riportò una brillante vittoria sulle truppe del duca Vittorio Amedeo II di Savoia e del suo alleato austriaco, il principe di Commercio. Le cariche della cavalleria francese ruppero le linee sabaude; circa 10.000 uomini furono uccisi o catturati dalla parte alleata. La battaglia consolidò il controllo francese del Piemonte durante la Guerra dei Nove Anni.
Contesto storico
Nella Guerra dei Nove Anni (1688–1697), la Francia affrontò una coalizione guidata da Austria, Repubblica olandese e Inghilterra. Vittorio Amedeo II di Savoia, alleato dell'imperatore, tentò di respingere le truppe di Catinat in Piemonte. Marsaglia, vicino a Pinerolo, divenne teatro di uno scontro decisivo per il controllo delle Alpi occidentali e delle vie verso Milano.
Tattiche
Catinat posizionò le sue truppe su un terreno in pendenza favorevole alla cavalleria. Savoiardi e austriaci attaccarono in colonne; La cavalleria francese, guidata dai migliori ufficiali di Luigi XIV, lanciò cariche coordinate sui fianchi. La fanteria francese mantenne il centro mentre le cariche di cavalleria ruppero le ali alleate, provocando la disfatta generale.
Conseguenze
Vittorio Amedeo II dovette negoziare e firmare il Trattato di Torino (1696), rompendo l'alleanza con l'imperatore e schierandosi temporaneamente con la Francia. La vittoria rafforzò la posizione francese nel nord Italia e il prestigio di Catinat. Marsaglia illustrava la superiorità della cavalleria francese della fine del XVII secolo sugli eserciti della coalizione in terreno aperto.