Battaglia di Le Mans
Guerra franco-prussiana · Le Mans, Sarthe, Francia
Riassunto
La battaglia di Le Mans fu uno degli ultimi grandi scontri della guerra franco-prussiana. Chanzy, ritiratosi verso ovest dopo Beaugency, ha tentato di formare una solida linea difensiva attorno a Le Mans. I tedeschi, ben organizzati e metodici, attaccarono il 10 e 11 gennaio, sfruttando le debolezze dello schieramento francese. Confusione, freddo e mancanza di disciplina disorganizzarono l'esercito francese, che si ritirò in disordine verso Laval.
Contesto storico
Dopo le successive sconfitte dell'Esercito della Loira, Chanzy stabilì il suo quartier generale a Le Mans, sperando di ricostituire le sue forze e fermare l'avanzata tedesca. Ma il suo esercito era esausto, scarsamente equipaggiato ed eterogeneo (mobili, guardie nazionali, truppe regolari). Federico Carlo cercò di impedire uno snodo tra gli eserciti francesi e di ridurre gli ultimi centri di resistenza prima del crollo definitivo.
Tattiche
Chanzy adottò un arco difensivo attorno a Le Mans, con punti di forza nei villaggi circostanti. I tedeschi attaccarono metodicamente da nord e da sud, sfondando il fronte francese l'11 gennaio. La confusione si diffuse attraverso le linee francesi; alcune unità furono prese dal panico e fuggirono. Lo stato maggiore francese fu sopraffatto e Chanzy ordinò il ritiro generale per evitare l'accerchiamento.
Conseguenze
La sconfitta di Le Mans segnò il crollo dell'ultimo esercito regolare francese in grado di continuare la guerra. La strada verso ovest era aperta ai tedeschi, ma essi non si spinsero oltre, preferendo mantenere l'assedio di Parigi. Chanzy riuscì a salvare parte delle sue truppe ma la campagna militare era ormai prossima alla fine. L'armistizio sarebbe arrivato poche settimane dopo, dopo altri impegni locali.