Assedio di Crête-à-Pierrot
Guerra d'indipendenza haitiana · Creta-à-Pierrot, Saint-Domingue
Riassunto
Fort Crête-à-Pierrot, tenuto dagli insorti haitiani, fu assediato dalle truppe francesi in una battaglia prolungata. Nonostante la feroce resistenza dei ribelli, i francesi alla fine presero il forte dopo diverse settimane di combattimenti.
Contesto storico
Crête-à-Pierrot era una posizione strategica essenziale per il controllo del nord di Saint-Domingue. L'assedio illustra la difficoltà della Francia nel reprimere la ribellione e la tenacia degli insorti.
Tattiche
I francesi condussero un assedio con ripetuti assalti: l'avanguardia di Debelle fu respinta il 4 marzo dall'artiglieria della guarnigione e da un contrattacco della cavalleria; Fallirono anche l'attacco di Leclerc (12 marzo) e l'assalto di Rochambeau alle ridotte (22 marzo). I difensori resistevano nelle trincee e sui bastioni; l'evacuazione finale è avvenuta di notte sfondando le linee di accerchiamento.
Conseguenze
Dopo diversi assalti respinti (4, 12 e 22 marzo 1802), la guarnigione assediata, affamata e comandata da Louis Daure Lamartinière, evacuò il forte la notte del 24 marzo in uno scoppio che trafisse l'accerchiamento francese. I francesi rioccuparono la posizione, ma gli insorti scapparono; Il generale Lacroix stimò che un forte tenuto da 1.000 a 1.200 combattenti fosse già costato loro più di 1.500 uomini. L'episodio rafforzò il prestigio della resistenza haitiana senza porre fine alla guerra coloniale.