Battaglia della Berre 737 • Alto Medioevo
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737 Vittoria francese

Battaglia della Berre

Le campagne di Carlo Martello contro gli Omayyadi · Fiume Berre, vicino a Narbonne, nella moderna Francia

Riassunto

Nel 737, durante la sua grande spedizione nel sud della Gallia, Carlo Martello affrontò un grande esercito formato dagli Omayyadi e dai loro alleati locali, in particolare il leader berbero Uthman ibn Naissa, noto come Munuza. Questa coalizione tentò di dare il cambio a Narbonne, allora minacciata dalle truppe franche. Charles Martel intercetta le forze musulmane presso il fiume Berre, un punto strategico vicino al Mediterraneo. La battaglia si volse a vantaggio dei Franchi, che inflissero pesanti perdite al nemico. Sebbene Narbonne resistesse ancora, questa vittoria schiacciò l'esercito di soccorso e consolidò il dominio dei Franchi su gran parte della Settimania.

Contesto storico

Dopo la vittoria dei Franchi a Poitiers nel 732, Carlo Martello intraprese una serie di campagne tra il 735 e il 739 per consolidare il suo controllo sulla Gallia meridionale e contenere la presenza musulmana in Settimania. Nel 737 lanciò un'importante spedizione per assediare Narbonne, ancora nelle mani degli Omayyadi. In questo contesto, una grande forza, che riuniva le truppe omayyadi di Al-Andalus e contingenti indigeni guidati da Munuza, si spostò a nord per rompere l'assedio. La battaglia della Berre ebbe luogo in questo momento critico. Illustra i limiti dell'espansione musulmana in Gallia, mentre Carlo Martello, forte dei suoi precedenti successi, impone una presenza militare permanente nella regione. Si tratta anche di una risposta strategica alla minaccia di ricostituzione di un solido fronte musulmano nel sud.

Tattiche

La battaglia della Berre si svolse in un ambiente difficile, vicino ad un fiume e su un terreno interrotto da colline e boscaglie. Charles Martel approfitta di questo terreno fissando il nemico in un corridoio naturale che limita i suoi movimenti. Le truppe franche, organizzate in formazioni rigide, attendono l'assalto nemico prima di contrattaccare violentemente. L'esercito avversario, composto da truppe irregolari omayyadi e contingenti visigoti, era meno coordinato. La mancanza di un comando unificato e lo stiramento delle linee rendono la coalizione vulnerabile alle manovre di fiancheggiamento. Carlo Martello concentrò i suoi sforzi nello spezzare l'ala sinistra nemica, quindi circondò le forze rimanenti. La disfatta è generale. L'uso di formazioni dense, disciplina tattica ed effetto del terreno diedero ai Franchi una superiorità decisiva in questo confronto.

Conseguenze

La vittoria sulle rive della Berre ha impedito definitivamente alle forze musulmane di rompere il blocco imposto attorno a Narbonne. Sebbene la città stessa rimase inespugnabile a breve termine a causa delle sue fortificazioni e dell'assenza di una flotta franca, la sconfitta dell'esercito di soccorso portò al crollo del controllo omayyade su diverse roccaforti della regione. Béziers, Agde, Maguelone e Nîmes cadono successivamente nelle mani dei Franchi. Questa campagna stabilì l'autorità militare di Carlo Martello sulla Settimania orientale e privò gli Omayyadi di un sostegno locale stabile. Inoltre interrompe le comunicazioni via terra tra Narbonne e il resto di Al-Andalus. Si rinforzò il prestigio militare di Carlo Martello, che gli permise di consolidare il suo potere nel nord, in previsione della futura fondazione della dinastia carolingia da parte del figlio Pipino il Breve.

Posizione

Luogo : Fiume Berre, vicino a Narbonne, nella moderna Francia
Coordinate : 43.1333°N, 2.95°E