Cattura del passo dell'Arlberg
Campagna austriaca (seconda guerra mondiale) · Passo e tunnel dell'Arlberg, Tirolo-Vorarlberg, Austria
Riassunto
La conquista del Passo dell'Arlberg segna l'ultima grande operazione militare francese in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il crollo del Reich, la 4a divisione alpina marocchina e le truppe del genio francese occuparono la zona strategica del passo e del tunnel dell'Arlberg, il principale passaggio ferroviario tra il Tirolo e il Vorarlberg. L'obiettivo era impedire ai tedeschi di distruggere il tunnel e chiudere la via di ritirata verso la Svizzera e l'Italia. L'operazione fu effettuata alla vigilia della resa tedesca, suggellando il controllo alleato sulle Alpi austriache.
Contesto storico
Dopo la presa di Innsbruck e del Vorarlberg, il comando francese fu incaricato di mettere in sicurezza il passo dell'Arlberg, unico asse diretto per un'eventuale ritirata tedesca o un tentativo di "ridotta alpina". I tedeschi, sebbene in pieno collasso, avevano minato il tunnel ferroviario di 10 km e posizionato diverse unità di montagna, sperando di rallentare l'avanzata alleata. L'importanza strategica di questa porta era tale che de Gaulle e de Lattre volevano assicurarsi che l'area cadesse intatta nelle mani dei francesi prima della fine ufficiale della guerra.
Tattiche
L'assalto è iniziato nella notte tra il 7 e l'8 maggio. Tre colonne di fanteria da montagna avanzarono lungo i pendii ancora innevati, supportate da unità di ricognizione e del genio. Commando di ingegneri si sono infiltrati nelle gallerie del tunnel per neutralizzare le cariche esplosive e tagliare i cavi di detonazione. L'artiglieria colpì i fortini e le posizioni nemiche che dominavano i tornanti del passo. Gli spahi marocchini e le armature leggere sigillavano gli ingressi dei tunnel per impedire qualsiasi ritirata. All'alba dell'8 maggio la guarnigione tedesca, isolata e senza rifornimenti, si arrese insieme a una notevole quantità di equipaggiamenti.
Conseguenze
La messa in sicurezza del passo e del tunnel dell'Arlberg privò i tedeschi di qualsiasi accesso alla Svizzera o all'Italia, chiuse permanentemente la strada alpina ai nazisti in fuga e impedì la distruzione delle infrastrutture chiave. L'operazione permise la rapida occupazione del Vorarlberg e del Tirolo occidentale da parte dei francesi, rafforzando la loro presenza nella futura zona di occupazione in Austria. Simbolicamente, la vittoria arrivò proprio il giorno dell’annuncio ufficiale della resa tedesca, permettendo alla Francia di festeggiare la fine del conflitto da una posizione di forza nell’Europa centrale.