Battaglia di Agnadel
Guerra della Lega di Cambrai · Agnadel, vicino Milano (Lombardia, Italia)
Riassunto
Il 14 maggio 1509 la Repubblica di Venezia fu sconfitta ad Agnadel, vicino a Milano, dalla coalizione della Lega di Cambrai. Un distaccamento veneziano di circa 8.000 uomini al comando di Bartolomeo d'Alviano affrontò l'avanguardia francese di Carlo d'Amboise, allora il principale esercito di Luigi XII. In tre ore le forze veneziane furono annientate: 4.000 morti, Alviano ferito e catturato, mentre Pitigliano, più a sud, non intervenne.
Contesto storico
La Lega di Cambrai fu costituita il 10 dicembre 1508 da Papa Giulio II contro la Repubblica di Venezia durante le guerre d'Italia. Il 15 aprile 1509 l'esercito francese di Luigi XII lasciò Milano ed entrò in territorio veneziano. Venezia sollevò un esercito mercenario comandato dai cugini Orsini, Alviano e Pitigliano, inizialmente incaricato di evitare la battaglia campale.
Tattiche
Il 9 maggio Luigi XII attraversò l'Adda a Cassano con circa 30.000 uomini, di cui 6.000 svizzeri e 2.000 cavalieri. Il 14 maggio Alviano ingaggiò l'avanguardia francese ad Agnadel, su una collina che domina un vigneto. Charles d'Amboise rispose con una carica di cavalleria e un assalto di picchieri svizzeri, rallentati da un canale di scolo e dalla pioggia. L'arrivo di Luigi XII accerchiò Alviano; L'artiglieria francese che sparava dal pennello assottigliò i ranghi veneziani prima che gli uomini d'arme caricassero.
Conseguenze
La vittoria aprì la Lombardia ai francesi e mise Venezia in immediato pericolo. Pitigliano, informato troppo tardi, vide metà delle sue truppe disertare e si ritirò verso Treviso. Giulio II poi invertì le alleanze e formò la Lega Santa contro Luigi XII con Venezia e la Spagna.